Responsabilità

La mia nota abilità con gli attrezzi da lavoro. A parziale discolpa stavo cercando di tagliare via la pianta cresciuta spontaneamente nei pressi del canale di scolo.

“Dietro ogni problema c’è un’opportunità”
Galileo Galilei

A distanza di dieci giorni dalla fine del nostro primo camp come club, è arrivato il momento di riflettere a mente fredda su cosa abbiamo fatto. Abbiamo colto un’opportunità, sicuramente, data dalle aperture della fase 2, lo abbiamo fatto tuttavia pensando alla necessità di far rimanere sicuri tutti gli operatori, gli atleti e le famiglie evitando di far vincere l’aspetto economico su altri aspetti. In buona sostanza il club non ha guadagnato economicamente, ma non è solo da questo che abbiamo deciso di misurare il valore delle nostre azioni.

Le normative in materia di ripresa hanno portato ad una riflessione interna molto interessante. Da questa sono uscite fuori, anche grazie ai contributi di FIR, alcune parole chiave per il futuro: Sicurezza, Flessibilità, Responsabilità.
La Sicurezza è un aspetto sempre più centrale nelle nostre vite. Il contenimento dei contagi ha reso necessario l’adozione di misure che passeranno alla storia, ma la sicurezza è anche far sì che tutti possano essere confidenti nel svolgere il proprio ruolo, persino quando questo ruolo ha a che fare con il gioco. Per chi promuove il Rugby la sicurezza dovrebbe essere un’ossessione. Evitare che i primi contatti con il nostro sport siano viziati da situazione di rischio o addirittura da infortuni è l’unico modo per permettere che la promozione possa tramutarsi in continuità. S.F.I.D.E. per l’appunto.

La Flessibilità è un valore in questo contesto, dove la situazione muta repentinamente e la capacità di adattarsi è fondamentale per garantire continuità. Ha a che fare con la resilienza. Resilienza deriva da uno dei termini latini per “rimbalzare”: l’energia dell’urto che mi colpisce diventa la mia energia, qualcosa di antico come certe arti marziali orientali. Flessibilità è anche la capacità di ascoltare le necessità altrui ed adattare la propria offerta. Da questa ripresa non siamo usciti tutti uguali, né con gli stessi bisogni. Essere flessibili ed aperti è fondamentale per garantire a quante più persone il soddisfacimento dei bisogni.

Per esercitare Sicurezza e Flessibilità occorrono osservazione ed ascolto, ma soprattutto Responsabilità. Del resto Responsabilità deriva da “respondere”, come farlo senza ascoltare?
Ad ogni modo il nostro obiettivo in questa ripartenza era condividere la Responsabilità: allargare l’assunzione di Responsabilità allo staff e rendere coinvolti nel processo atleti e famiglie. La responsabilità è un processo, talvolta ha bisogno di accelerazioni. Quello che ho compreso durante questo periodo è quanto in realtà il mio spirito accentratore e maniaco del controllo non avesse visto quanta voglia di maggiori responsabilità e quante competenze fossero pronte ad essere messe in rete. Il risultato è stato davvero incredibile. In 14 giorni (anche di meno) abbiamo allestito tutto il necessario per il camp, semplicemente dividendoci i compiti con un coordinamento che ha aiutato a far sì che tutto funzionasse.
Molte persone hanno preso coraggio e hanno anche solo provato a prendere una responsabilità: da 0 a 1 è il passo più difficile, sono loro che hanno la mia massima stima, perché tutti abbiamo attraversato questo passaggio una volta nella vita e sappiamo quanto è complesso.
Altri, fisiologicamente, non si sono caricati di troppe responsabilità ed è a questo punto che la flessibilità risulta ancora più importante, è anche un esercizio di pazienza.

Abbiamo sicuramente avuto un grande vantaggio. Poter stare per 4 settimane insieme tutti i giorni ha permesso a molti di mettersi alla prova e la responsabilità è una prova, una delle più difficili. Poterlo fare in un “sandbox” è un privilegio. Condividere responsabilità è una prova di fiducia. Bisogna dare fiducia da un lato e sentire la fiducia e la confidenza nel poter commettere errori dall’altro. Responsabilità non è fare sì che gli altri non facciano errori al posto nostro o che facciano le cose alla nostra stessa maniera. Responsabilità è accettare la deviazione – una strada diversa per raggiungere lo stesso obiettivo – e correggere la devianza – la stessa strada per un obiettivo diverso -.

Chi ha la responsabilità dovrebbe imparare a condividerla. La mia sfida per il futuro è proprio questa: continuare a costruire fiducia da condividere.

Pubblicato da Fabrizio Blandi

Sono un amante della scrittura e della lettura. La storia e le storie sono il mio pane quotidiano, da laureato in Antropologia e da allenatore di Rugby. Non esiste identificazione senza storie. Non esiste storia senza identificazione.

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