#1 – Presentazioni

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“È meglio conoscere alcune delle domande che tutte le risposte.”
J.G. Thurber

Ne ho un cassetto pieno, di domande. Per questo è fondamentale cominciare dalle domande:
Chi sono?
Perché lo faccio?

Il nome è già lì sopra, abbastanza in bella vista. Sono un sognatore, ho sempre sognato di scalare le montagne costruite a forza di “non lo posso fare”. Mi sono laureato in Antropologia Culturale con una tesi sulle dinamiche identitarie in una squadra di Rugby. Sono, per l’appunto, un coach di Rugby. Non uno bravo, nemmeno troppo scarso. Sono un appassionato, amo quello che faccio. No, non sono stato un grande giocatore. Me la sono cavata qualche volta in uno dei campi polverosi – spettatori: 3 – di Serie C siciliana o di Serie B svizzera, senza troppe fortune. Ho amato fortissimo la libertà di poter prendere botte e darle. Ho cominciato ad allenare che ancora giocavo, avevo 25 anni, ho giocato per altri 6 a fasi alterne, poi semplicemente non ho avuto più tempo, se volevo davvero migliorare come allenatore, e a me allenare piace molto. Ho allenato prima a Palermo, poi a Caltanissetta, dove alleno tutt’ora e ricopro il ruolo di Responsabile di Sviluppo (Tecnico e Manageriale) e Promozione. Amo quello che faccio, perché mi permette di approfondire moltissimi aspetti diversi. Ho cominciato con l’Antropologia ed il Rugby, ma ho finito per appassionarmi al Coaching ed al Marketing.

Questo ci porta al perché scrivo: questo blog vuole essere un nodo di domande e di riflessioni. Vuole diventare un Caravanserraglio, in cui scambiarsi oggetti, simboli, immagini e riceverne altre in cambio. Ho scelto il titolo di “Istantanee“, perché in fin dei conti è ciò che ci rimane delle esperienze: delle istantanee, più o meno numerose, dei racconti, più o meno ricchi. Come per i mercanti in viaggio sulla Via della Seta, non per forza l’arricchimento spicciolo è lo scopo del viaggio, quanto piuttosto il continuo mutare verso una meta. Spero di trasformarmi ancora tante volte.

Buona lettura,

Infinite trasformazioni

Pubblicato da Fabrizio Blandi

Sono un amante della scrittura e della lettura. La storia e le storie sono il mio pane quotidiano, da laureato in Antropologia e da allenatore di Rugby. Non esiste identificazione senza storie. Non esiste storia senza identificazione.

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